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Terme, bagni termici, sorgenti termiche e stazione termale in Toscana


La Toscana nota in tutto il mondo per i suoi paesaggi, per il suo clima, per i suoi prodotti e il suo stile di vita è anche una terra ricca di terme.

Diffuse in tutte le sue provincie, non sono più solo centri di classiche cure termali per il trattamento di varie patologie quali malattie dell’apparato respiratorio, malattie artro-reumatiche, malattie dell’apparato vascolare, patologie dermatologiche, malattie dell’apparato gastroenterico e delle vie biliari. Negli ultimi anni infatti l’attenzione si è spostata sul benessere e le terme, da spazi destinati unicamente alla terapia, oggi si possono proporre anche come luoghi incantevoli dove la natura risponde al bisogno di momenti rilassanti e benefici per rigenerare il corpo e lo spirito, per sentirsi bene, momenti sempre più necessari per compensare lo stress e il ritmo frenetico della vita quotidiana.

Tutte le terme toscane hanno una storia antica, a proposito di Saturnia, in provincia di Grosseto, si racconta che Giove adirato con Saturno gli abbia scagliato un fulmine che, mancandolo, creò nel punto in cui cadde uno zampillo di acqua calda.. Miti a parte, molte delle attuali sorgenti termali erano già conosciute e apprezzate dagli Etruschi e dai Romani come Bagni di Lucca, Bagno Vignoni, Venturina. Ruderi romani sono ancora oggi visibili a Saturnia e a Petriolo.


Terme di Casciana


Casciana Terme
Casciana Terme
Da Greve in Chianti 84 km – circa 1 ora 30 min
Da Firenze 87 Km - circa 1 ora e 25 min


Anche le sorgenti di Casciana Terme erano note ai romani. Questo piccolo borgo con le sue case antiche e soleggiate è adagiato sulle colline pisane. Il suo primo stabilimento termale risale al 1311 e fu costruito per volere di Federico da Montefeltro. Nel 1824 venne costruita una nuova facciata delle terme per ordine di Ferdinando III di Lorena e contemporaneamente si apportarono migliorie alle salette da bagno e si introdusse l’uso delle stufe per asciugare la biancheria, fu così che la località venne definita “la perla termale italiana”. Nella seconda metà dell’Ottocento fu costruito un grande stabilimento termale in stile neoclassico progettato dall’architetto Giuseppe Poggi famoso per avere realizzato il Piazzale Michelangelo e i Viali di Circonvallazione di Firenze, trasformazioni urbanistiche legate alla vicenda di Firenze capitale del Regno d’Italia (1865 -1870).


Nel Medioevo la contessa Matilde di Canossa restaurò le Terme di San Giuliano, in provincia di Pisa. Nel Quattrocento erano ancora fiorenti, Ugolino da Montecatini ne raccomandava gli effetti benefici per varie patologie. Dopo un lungo periodo di decadenza furono ricostruite nel Settecento e divennero, grazie alla frequentazione del granduca Francesco Stefano di Lorena e di sua moglie Maria Teresa d’Austria che ne avevano fatto la loro meta di villeggiatura termale estiva, uno dei più importanti centri termali del Granducato e un luogo alla moda visitato da personaggi come il re di Svezia Gustavo III, Cristiano VII di Danimarca, i principi di Inghilterra, Ibrahim Pascià, Paolina Bonaparte, Percy e Mary Shelley, Vittorio Alfieri e Carlo Goldoni. La fama sia come centro di cure che come luogo di villeggiatura continuò per tutto l’‘800. Oggi queste terme continuano ad essere un rilassante luogo di benessere.
Terme di San Giuliano
San Giuliano Terme
Da Greve in Chianti 113 km – circa 1 ora 30 min
Da Firenze 89 Km - circa 1ora e 11 mi


Bagni di Lucca
Bagni di Lucca
Da Greve in Chianti 121 km – circa 1 ora 41 min
Da Firenze 96 Km - circa 1ora e 30 min

La contessa Matilde di Canossa, grande amante degli effetti benefici delle acque termali, restaurò anche le terme di Bagni di Lucca, località adagiata ai piedi dell’Appennino, dove il torrente Lima e il fiume Serchio confluiscono, a 25Km da Lucca. Queste terme sono famose per le due grotte a vapore naturale delle quali la più piccola è dedicata a Paolina Bonaparte, assidua frequentatrice del complesso termale. Anche per questi luoghi si può elencare una lunga lista di personaggi illustri che li hanno apprezzati: Byron, Shelley, Lamartine, Dumas, Paganini, Montale. Le acque sono solfato-bicarbonato-calciche, sgorgano a una temperatura di 54°C e vantano uno straordinario potere curativo e rigenerante.


Montecatini Terme


A Montecatini Terme, in provincia di Pistoia, le prime vasche furono costruite nel 1530, si chiamavano bagno “mediceo” e “dei merli” Bisogna però aspettare la bonifica del granduca Leopoldo per la riorganizzazione del sistema termale. Furono infatti creati dei canali per lo smaltimento delle acque, rendendo così possibile l'uso delle sorgenti. Si costruirono allora tre stabilimenti: il Bagno Regio (1773), le Terme Leopoldine (1775) e il Tettuccio (1779). Montecatini raggiunse il massimo della sua notorietà, diventando un vero e proprio punto di ritrovo di fama internazionale fra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. Era facile incontrare, nei viali alberati, nei parchi o nei locali della città, personaggi come Giuseppe Verdi, Pietro Mascagni, Ruggero Leoncavallo, Trilussa, Beniamino Gigli, Luigi Pirandello. Oggi è il maggiore centro termale italiano e uno dei primi a livello europeo con i suoi nove stabilimenti (Excelsior, Redi, Giocco, La Salute, Leopoldine, Regina, Tamerici, Tettuccio e Torretta).
Montecatini Terme
Montecatini Terme
Da Greve in Chianti 76 km – circa 1 ora 10 min
Da Firenze 52 Km - circa 50 min

Rapolano Terme


Rapolano Terme
Rapolano Terme
Da Greve in Chianti 61 km – circa 1 ora 5 min
Da Firenze 117 Km - circa 1 ora 20 mi

Rapolano Terme sorge in uno degli angoli più suggestivi della campagna senese: le Crete Senesi. Queste terme erano già note ai romani, come testimonia l’insediamento archeologico di Campo Muri ed erano ancora utilizzate nel Medioevo. Dopo un lungo periodo di limitato utilizzo furono riscoperte nell’Ottocento quando, intorno alle sue numerose sorgenti sorsero gli stabilimenti termali di San Giovanni e dell’Antica Querciolaia dove si recò Giuseppe Garibaldi per curarsi le ferite riportate in Aspromonte. Le sue acque sono sulfureo-bicarbonato-calcico e sgorgano a 38°C , sono particolarmente indicate per la cura di malattie respiratorie, ginecologiche, reumatiche e dermatologiche. Si praticano anche trattamenti estetici.

Bagno Vignoni


Bagno Vignoni nacque come località termale nel Medioevo e, nonostante le numerose guerre e devastazioni che allora coinvolsero la Val d’Orcia, l’aspetto del borgo è rimasto immutato fino ai nostri giorni ed è talmente bello e suggestivo che merita di essere visitato. Il paese si trova nel comune di San Quirico d'Orcia, in provincia di Siena, e si sviluppa attorno alla grande vasca che costituiva l'antica struttura termale. Questa singolarità urbanistica pone lo specchio d'acqua al centro del paese, dove solitamente si trova una piazza, rendendolo davvero unico. Oggi non è più possibile bagnarsi in questa antica vasca, i moderni stabilimenti sono a poche centinaia di metri dal centro del borgo. Sono molti i personaggi illustri che con la loro presenza attestano la celebrità di queste terme come Santa Caterina, papa Pio II Piccolomini e Lorenzo il Magnifico, che vi trascorse un periodo nel 1490. Nel ‘500 il dotto senese a Lattanzio Tolomei dettò un'iscrizione votiva dedicata alle Ninfe con versi in greco scolpiti su una lapide tuttora visibile su uno dei pilastri del loggiato di santa Caterina. Tarkovsky, il regista sovietico famoso per avere diretto Solaris, ha girato a Bagno Vignoni alcune scene del suo film "Nostalgia".
Bagno Vignoni
Bagno Vignoni
Da Greve in Chianti 93 km – circa 1 ora 40 min
Da Firenze 130 Km - circa 1 ora 40 min

Bagni di Petriolo



Bagni di Petriolo
Da Greve in Chianti 74 km – circa 1 ora 15 min
Da Firenze 103 Km - circa 1 ora e 40 mi

Le origini romane dei Bagni di Petriolo, in provincia di Siena, sono ben documentate, ne parlano infatti sia Marco Tullio Cicerone nella orazione pro Marco Coelio che Marziale nei suoi famosi epigrammi. Nella zona sono state recentemente scoperte alcune tombe romane. Agli inizi del Quattrocento le terme furono fortificate, queste mura e la torre della Repubblica Senese sono ancora visibili. Durante il Rinascimento erano frequentate dai Medici, dai Gonzaga, dal papa Pio II Enea Silvio Piccolomini e da Federico II di Montefeltro. L’acqua scaturisce a 43°C da una sorgente situata sulla riva del torrente Farma ed emana un forte odore di zolfo dovuto alla presenza di idrogeno solforato a cui si devono gli effetti benefici per il sistema respiratorio. Le acque termali sono fruibili sia presso i moderni e attrezzati stabilimenti, sia liberamente, lungo la riva del Farma, dove sono state scavate piccole pozze nella roccia.

Terme di Saturnia


Anche le terme di Saturnia, in provincia di Grosseto, hanno origini romane Nel medioevo erano ancora famose tanto che ne parla papa Clemente III. In questo periodo, la particolarità del luogo, con i suoi vapori acquei e il suo tipico odore di zolfo, fece nascere molte leggende: si raccontava che il diavolo per uscire dagli inferi passasse proprio da Saturnia lasciando dietro di sé una sgradevole scia di zolfo; si narrava anche che nel luogo avvenivano convegni di maghi e di streghe con tanto di sortilegi e riti sabbatici. Le Terme di Saturnia sono oggi un centro termale incantevole, situato ai piedi dell’omonimo borgo medievale e circondato da un parco secolare tipico della terra maremmana. L’acqua calda (37°) delle terme nasce in un cratere vulcanico nelle cui vicinanze si trova la piscina del Centro Termale e scorre successivamente lungo un ruscello naturale per circa 500 metri, dove un dislivello crea una cascata che lambisce un antico mulino e forma a sua volta una serie di piscine naturali scavate nella roccia: si tratta delle suggestive Cascate del Mulino e delle cascate del Gorello, entrambe di libero accesso a soli 2 km dal borgo di Saturnia.
Terme di Saturnia
Terme di Saturnia
Da Greve in Chianti 153 km – circa 2 ore 30 min
Da Firenze 205 Km - circa 2 ore 50 min

Bagni di San Filippo


Bagni di San Filippo
Bagni di San Filippo
Da Greve in Chianti 147 km – circa 1 ora 50 min
Da Firenze 150 Km - circa 1 ora e 45 min

Bagni di San Filippo, in provincia di Grosseto, è situata fra le suggestive crete della val d’Orcia e i boschi del monte Amiata. È una delle più spettacolari località termali della Toscana per la presenza di bianchi depositi calcarei che si snodano in magici percorsi nel verde. Gli amanti della natura, facendo pochi passi nel bosco, possono immergersi nelle pozze all’aperto, godendo liberamente di queste risorse naturali. Le sorgenti termali, ricche di calcio, zolfo e magnesio, erano già note ai romani e in seguito furono frequentate da Lorenzo il Magnifico. Cosimo I dei Medici ristrutturò le terme nel 1566 e si racconta che il granduca Ferdinando II abbia tentato di curarsi un forte “mal di capo” proprio con queste acque.
























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