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Escursioni a cavallo in Toscana |

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Origini e storia del cavallo Criollo, sudamericano |

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La razza Criolla ha origine dai discendenti del cavallo spagnolo del sedicesimo secolo, nel quale vi era una forte presenza di sangue berbero, cavalli considerati tra i migliori in Europa. Arrivarono al seguito dei Conquistadores Spagnoli e Portoghesi, e i capi che si dispersero o furono abbandonati a causa delle rappresaglie con gli Indios, si diffusero in Argentina: per via fluviale attraverso il Rio del La Plata e terrestre attraverso il Perù. Si riprodussero allo stato brado e dopo quattro secoli di selezione naturale i vari incroci originarono un cavallo molto resistente capace di sopravvivere alle condizioni climatiche impervie e con le migliori doti di rusticità, resistenza, capacità di recupero, adattabilità a un ambiente naturale piuttosto ostile: qualità fondamentali che distinguono questo cavallo dal resto delle razze equine del mondo, sommando a questo una grande varietà genetica.
Solo in questi ultimi anni in Europa si è cominciato ad apprezzare e a valorizzare questa razza con la costituzione di associazioni di allevatori in Italia, Germania e Francia. Tutte queste associazioni si occupano di mantenere vigente lo standard razziale, nel preservare un tipo di cavallo rustico, docile e longevo, che messe di fronte a prove funzionali molto severe dimostra le proprie capacità; un cavallo insomma di grande versatilità che risalta per la sua intelligenza, docilità e attitudine al lavoro in campagna, doti che sommate alla già menzionata qualità di resistenza fanno del cavallo Criollo la miglior scelta quando si ha bisogno di un soggetto sobrio e maneggevole, per escursioni in campagna. | |

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